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Centri di eccellenza universitari

Centri di eccellenza universitari nella Ricerca sono stati finanziati per la prima volta tramite il Decreto ministeriale del 13 gennaio 2000, n. 11. L'obiettivo di tale finanziamento è stato quello di incentivare e sostenere la costituzione di centri di eccellenza in una determinata area formati da docenti o ricercatori afferenti ad una singola università con le seguenti caratteristiche:

  • inter/multidisciplinarietà delle tematiche di specializzazione al fine di acquisire nel medio/lungo periodo le opportunità delle interdipendenze e delle convergenze tecnologiche nella innovazione economica e sociale;

  • integrazione delle attività di ricerca con attività di alta formazione mirata a potenziare la base scientifica e tecnologica nazionale ed a generare imprenditorialità in attività economiche innovative;

  • acquisizione di processi di partneriato scienza-industria a sostegno della ricerca strategica delle medio-grandi imprese e dell'attrattività di investimenti diretti esteri di multinazionali operanti in settori ad alta intensità di conoscenza;

  • assunzione di strategie organizzative coerenti con lo sviluppo di reti di cooperazione nazionale ed internazionale incentivanti il richiamo di ricercatori italiani attivi all'estero e di personalità scientifiche di livello internazionale, nonché la mobilità dei ricercatori tra Università, enti pubblici di ricerca, centri di ricerca privati.

I criteri sono quelli dell'eccellenza scientifica unita alla possibilità di raggiungere nei tre anni di finanziamento assicurati dal MIUR e dalle università un livello elevato di autosostenibilità, anche attraverso la generazione di "spin-off". Dal PNR risulta che ad oggi sono stati approvati con ricorso alla valutazione di esperti internazionali, 55 Centri in vari settori di attività, 45 dei quali sono in procinto di terminare i primi tre anni di attività. I fondi a tutt'oggi impegnati ammontano a ca 65 milioni di euro.

In particolare sono stati creati:

  • 23 Centri di Biotecnologia e Biomedicina
  • 7 Centri sui nuovi materiali
  • 12 Centri sull'ICT
  • 4 Centri relativi all'Ambiente
  • 2 Centri sulla Logistica
  • 7 Centri relativi ad aspetti economici e sociali.
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