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Valorizzazione del Capitale Umano
Risorsa strategica per il progresso e lo sviluppo sociale ed economico, il Capitale Umano viene generalmente considerato l’insieme delle conoscenze, capacità, competenze, prerogative dei singoli individui componenti la società, che agevola la coesione sociale, la crescita economica, l’innovazione e l’occupazione, sviluppando così le potenzialità dell'attività transnazionale. In tale ambito la valorizzazione del Capitale Umano è un elemento in grado di determinare benefici anche sotto il profilo della qualità della vita e della competitività.
Il Capitale Umano è infatti un "asset" cruciale di carattere trasversale, la cui consistenza, valorizzazione e sviluppo rappresentano gli elementi determinanti per il successo di un gruppo di lavoro, una istituzione o un intero sistema di ricerca.
Il progetto sul Capitale Umano si inserisce nel contesto degli orientamenti dell'Unione Europea finalizzati alla promozione della società della conoscenza e che si basa sulla stretta interazione tra le politiche sociali, lavorative e della ricerca e le politiche educative e formative, considerate nella duplice valenza strategica di valorizzazione delle potenzialità di ogni singola persona e insieme della partecipazione complessiva dei cittadini ai processi di progresso e di crescita della società.
Centralità delle politiche educative e della formazione, quindi, per il raggiungimento di una competitività basata sulla conoscenza e complementarietà tra queste politiche e quelle del lavoro e per la ricerca nel comune intento di coniugare gli obiettivi di coesione sociale e di competitività nella prospettiva, graduale, della realizzazione di un apprendimento lungo tutto l'arco della vita. In questo senso per valorizzazione del Capitale Umano si intende quindi anche l’avvio di azioni coordinate per la formazione dei giovani, intervenendo - attraverso un raccordo con il sistema del lavoro e delle imprese e consolidando il processo della formazione permanente in Europa - per dare maggiore flessibilità ai percorsi formativi e consentire riqualificazione e mobilità da un impiego all'altro.
L’Asse III del Programma Operativo Nazionale (PON) “Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione” 2000-2006, è finalizzato alla valorizzazione del Capitale Umano di eccellenza attraverso una serie di azioni, quali:
Il Capitale Umano è infatti un "asset" cruciale di carattere trasversale, la cui consistenza, valorizzazione e sviluppo rappresentano gli elementi determinanti per il successo di un gruppo di lavoro, una istituzione o un intero sistema di ricerca.
Il progetto sul Capitale Umano si inserisce nel contesto degli orientamenti dell'Unione Europea finalizzati alla promozione della società della conoscenza e che si basa sulla stretta interazione tra le politiche sociali, lavorative e della ricerca e le politiche educative e formative, considerate nella duplice valenza strategica di valorizzazione delle potenzialità di ogni singola persona e insieme della partecipazione complessiva dei cittadini ai processi di progresso e di crescita della società.
Centralità delle politiche educative e della formazione, quindi, per il raggiungimento di una competitività basata sulla conoscenza e complementarietà tra queste politiche e quelle del lavoro e per la ricerca nel comune intento di coniugare gli obiettivi di coesione sociale e di competitività nella prospettiva, graduale, della realizzazione di un apprendimento lungo tutto l'arco della vita. In questo senso per valorizzazione del Capitale Umano si intende quindi anche l’avvio di azioni coordinate per la formazione dei giovani, intervenendo - attraverso un raccordo con il sistema del lavoro e delle imprese e consolidando il processo della formazione permanente in Europa - per dare maggiore flessibilità ai percorsi formativi e consentire riqualificazione e mobilità da un impiego all'altro.
L’Asse III del Programma Operativo Nazionale (PON) “Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione” 2000-2006, è finalizzato alla valorizzazione del Capitale Umano di eccellenza attraverso una serie di azioni, quali:
- la qualificazione e il rafforzamento del potenziale umano nei settori della ricerca, scienza e tecnologia. L’obiettivo è quello di sviluppare le competenze, agevolare il trasferimento delle conoscenze dal sistema scientifico a quello produttivo e promuovere lo sviluppo di una cultura imprenditoriale nel personale di ricerca delle università e dei centri scientifici meridionali
- la formazione di alte professionalità per lo sviluppo della competitività delle imprese con priorità alle PMI. L’obiettivo è quello di promuovere una nuova cultura nei soggetti economici e nelle strutture di servizio del Mezzogiorno, in particolare nelle PMI, nel terziario per l’innovazione e nella finanza per l’innovazione
- la formazione di alte professionalità per adeguare competenze, capacità di formulazione e gestione di programmi della Pubblica Amministrazione in materia di Ricerca e Sviluppo e relativa valorizzazione
- la promozione e il miglioramento della formazione superiore e universitaria tramite dottorati di ricerca, corsi post-laurea professionalizzanti (master), assegni di ricerca per giovani ricercatori esperti da parte di atenei, enti pubblici e di ricerca e imprese
- l’accrescimento della presenza femminile nel settore della ricerca scientifica e tecnologica, dello sviluppo e dei servizi all’innovazione. L’obiettivo è quello di in incrementare l’impiego delle donne nel mercato del lavoro, anche per modificare orientamenti culturali e pratiche istituzionali che impediscono il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro femminili
- adeguamento del sistema della formazione professionale, dell'istruzione e dell'alta formazione attraverso servizi di accoglienza e di orientamento didattico professionale negli atenei
Fonte: Programma Nazionale della Ricerca 2005-2007; PON Ricerca 2000-2006; Comunicati stampa MIUR



