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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

La tecnologia può aiutare la giustizia?

GLI STRUMENTI E IL METODO DI STUDIO

Cinque aree di attività
In ciascuna delle diverse aree di attività in cui si articola il progetto ASTREA, sono stati adottati strumenti, tecniche e metodologie appropriate alla natura della ricerca affrontata e dell'obiettivo proposto.

I RISULTATI

Un Convegno sulle tecnologie per la giustizia
Nel marzo 2007 si è tenuto a Roma il convegno "Tecnologie della informazione e della comunicazione per la giustizia": in questa occasione sono stati presentati gli applicativi sviluppati dal progetto Astrea e il Court Technology Laboratory. Disponibile sul sito Astrea la documentazione, tutti gli interventi e gli streaming audio dell'evento.
Studio e sviluppo di nuove conoscenze
Progetti, prototipi, prodotti: i risultati ottenuti.

I RICERCATORI

SVILUPPI FUTURI

Una rete di alta qualificazione scientifica
ASTREA consente di ampliare ulteriormente e rendere ancor più efficaci i collegamenti nazionali ed internazionali tra istituzioni pubbliche, organizzazioni di ricerca e studiosi che operano nel campo della giustizia.

GALLERIA MULTIMEDIALE

APPROFONDIMENTI

Il Progetto ASTREA
Un progetto finalizzato a fornire strumenti tecnico-informatici all'avanguardia a supporto della giustizia.

Le Unità di Ricerca
Il gruppo di lavoro che partecipa al progetto ASTREA.

Intervista
Tecnologie dell'informazione e giustizia, ce ne parla il prof. Giuseppe Di Federico, responsabile scientifico del progetto ASTREA, componente del Consiglio Superiore della Magistratura e Direttore dell'Istituto di Ricerca sui Sistemi Giudiziari (IRSIG) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Bologna, insieme ai suoi collaboratori Francesco Contini e Marco Fabri.
Il sito dell'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna
Un portale pubblico che si rivolge ai cittadini, agli avvocati e al personale degli altri Uffici giudiziari.
Il Laboratorio virtuale
Il primo Court Technology Laboratory - CTLab, costruito come una vera aula giudiziaria, in cui poter simulare cause e processi e organizzare le attività formative per avvocati, magistrati e funzionari.

CLASSIFICAZIONE

RICERCHE COLLEGATE

European Seminar on Court Technologies
Il primo progetto in scala europea, sull'utilizzo delle tecnologie informatiche per il settore giudiziario.

Judicial electronic data interchange in civil and criminal matters
Una ricerca sullo scambio elettronico di dati e documenti nei procedimenti civili e penali in Europa.

La qualità nella giustizia: assetti istituzionali, politiche pubbliche e risultati
Le politiche per la giustizia in Europa e la possibilità di un loro trasferimento al caso italiano.
Logo del progetto ASTREA
Nella società contemporanea, caratterizzata da un elevato grado di complessità, è evidente l'esigenza di una solida regolamentazione e di validi strumenti che consentano di risolvere con tempestività le dispute, e sanzionare i comportamenti illeciti. La funzione giudiziaria deve misurarsi con questa complessità, per poter garantire la sicurezza dei cittadini, la coesione sociale, la competitività economica anche sul piano internazionale. Per affrontare tale complessità sono di fondamentale ausilio le tecnologie dell'informazione e della comunicazione che facilitano la conoscenza e lo scambio di dati ed informazioni attraverso un approccio analitico alla risoluzione dei problemi e alla semplificazione delle procedure.
Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MiUR) - nell'ambito del Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base (FIRB) - ha finanziato il Progetto Astrea: "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la giustizia", con l'obiettivo di studiare e sperimentare soluzioni tecnologiche e metodologie per il loro sviluppo.
Il Progetto ASTREA
Le tecnologie sono indubbiamente uno strumento potente ed efficace per migliorare l'organizzazione e le competenze di chi opera in un settore delicato e importante come quello della giustizia, e anche per assistere in modo rapido e sicuro i cittadini che alla giustizia si rivolgono. Per migliorare l'organizzazione, l'amministrazione e le comunicazioni del sistema giudiziario il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) - nell'ambito dei Fondi sulla Ricerca di Base (FIRB) - ha finanziato il Progetto "ASTREA, tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la giustizia", con l'obiettivo di sperimentare soluzioni tecnologiche e metodologie per il loro sviluppo. Grazie anche alla collaborazione con l'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna - utilizzato come caso di studio - sono stati pensati e realizzati dei prodotti particolarmente interessanti, sia per gli operatori del settore sia per i cittadini.
Il Court Technology Laboratory e la Piattaforma Web
Uno di questi è indubbiamente il "Court Technology Laboratory", una vera e propria aula di udienza virtuale, che servirà sia per testare la validità e l'efficacia dei sistemi prodotti, sia per formare gli operatori della giustizia attraverso la simulazione di processi. Un altro prodotto interessante è la "Piattaforma Web" che fornirà attraverso internet una serie di servizi ai diversi utenti degli uffici giudiziari. Attraverso il portale del Giudice di Pace, a breve sarà ad esempio disponibile un elenco delle udienze per cui, chi ha delle cause iscritte presso questi uffici, saprà in pochissimo tempo la data nella quale si terrà l'udienza, nel pieno rispetto delle regole sulla privacy. Più articolati, invece, i servizi forniti agli avvocati che aderiscono alla sperimentazione in corso: accedendo ai data base della cancelleria del Giudice di Pace, potranno essere costantemente informati sull'andamento dei singoli processi a cui sono interessati.

Hanno collaborato alla realizzazione dello speciale: Giuseppe Di Federico e Francesco Contini - Istituto di Ricerca sui Sistemi Giudiziari (IRSIG), Giovan Francesco Lanzara - Centro Studi e Ricerche sull'Ordinamento Giudiziario (CeSROG) Dipartimento di Organizzazione e Sistema Politico (DOSP) Università di Bologna, Salvatore Rago, Christian Dodaro e Roberta Turra - Consorzio Interuniversitario CINECA.