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Sviluppo sostenibile

L'Europa ha bisogno, per realizzare una Ricerca competitiva, di un modello di sviluppo sostenibile a breve e lungo termine, che integri la dimensioni ambientale, economica e sociale, fornendo l'energia necessaria al progresso economico nel rispetto delle risorse ambientali locali, regionali, globali. Possiamo definire lo "sviluppo sostenibile" secondo la descrizione datane dal Rapporto Brundtland (Conferenza ONU di Rio de Janeiro, 1987): "lo sviluppo economico è sostenibile quando soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni future".

All'interno di questo problema, che è centrale per lo sviluppo economico, si pone la questione del conseguimento dello sviluppo sostenibile riguardo sia alle regioni e Paesi del "terzo mondo", sia a quelle "depresse" dei Paesi sviluppati.

La creazione di uno sviluppo sostenibile è in sintonia con la qualità dell'ambiente, poiché favorisce un contributo alla soluzione dei problemi posti dal cambiamento globale, dall'invecchiamento della popolazione, dalla sicurezza degli alimenti e dai rischi per la salute. Inoltre e si collega agli studi e alle azioni positive per aumentare l'accettabilità etica e sociale delle nuove tecnologie. In questo ambito, ecco i campi della Ricerca:
  • sistema di produzione sia di alimenti per il consumo fresco sia di materie prime per le industrie di trasformazione
  • sistema responsabile della sicurezza alimentare e della salute
  • sistema di gestione, conservazione, tutela e valorizzazione del territorio e delle risorse ambientali
  • sistema di produzione e gestione integrata di energia rinnovabile da biomasse
  • sistema sociale di conservazione e valorizzazione delle tradizioni, dei beni culturali e delle tipicità ambientali e paesaggistici
  • sistema di gestione logistica di materie prime e prodotti.
Le tematiche di ricerca da considerare prioritarie possono raggrupparsi in tre punti fondamentali:
  • nuove tecnologie biologiche, di processo e organizzative per la valorizzazione dell'intera filiera alimentare a tutela del consumatore, delle specificità territoriali, dei livelli di reddito ed occupazionali
  • strategie economiche, sociali ed organizzative per il rafforzamento del sistema produttivo agro-industriale e dei sistemi territoriali e per la definizione di nuovi modelli economici e di sviluppo rurale
  • nuove tecnologie per la comunicazione, la formazione, la divulgazione delle conoscenze scientifiche e tecniche, il trasferimento delle innovazioni e la diffusione di pratiche agricole innovative.
La ricerca scientifica e tecnologica, in campo ambientale e per lo sviluppo sostenibile, identifica infine le priorità relative alla:
  • previsione e comprensione dei cambiamenti climatici
  • allo studio di processi atmosferici
  • allo sviluppo e all'utilizzo di nuovi sistemi di rilevamento utilizzanti tecnologie spaziali
  • allo studio delle correlazioni tra ambiente e salute
  • allo sviluppo di sistemi di produzione di idrogeno e di celle a combustibile
  • allo studio di tecnologie, componenti e sistemi innovativi per l'utilizzo dell'idrogeno nel campo della trazione e generazione elettrica distribuita.