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Trasferimento tecnologico

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Ricerca per le Imprese
Il Trasferimento di tecnologie e competenze è un importante strumento per valorizzare e diffondere gli obiettivi e i risultati della Ricerca scientifica in Italia, fondamentale per lo sviluppo culturale e industriale del nostro Paese.

Nato e sviluppatosi, come concetto, dalla necessità di promuovere e facilitare il trasferimento dei risultati e della conoscenza dal mondo della Ricerca universitaria a quello di industrie, aziende e istituzioni, il Trasferimento Tecnologico viene oggi considerato il principale mezzo, per un’impresa, per poter raggiungere e mantenere una posizione di competitività sia nell’ambito del mercato nazionale che in quello internazionale. Sono in particolare le Piccole e Medie Imprese (Pmi) che, grazie all’acquisizione di nuove tecnologie e la collaborazione scientifica con atenei ed Enti di Ricerca, possono accedere a mezzi per perseguire standard di competitività in linea con il mercato. Ciò è attuabile tramite l'integrazione tra le loro esigenze di innovazione e l’offerta di conoscenze tecnologiche provenienti dai Centri di eccellenza universitari e in generale dal Sistema della Ricerca Nazionale.

Le strutture universitarie che si adoperano per avviare sistematici rapporti con le Imprese, per diffondere i programmi e i risultati della ricerca di ateneo e promuovere cooperazioni con il tessuto imprenditoriale sono gli Industrial Liaison Office.

Negli ultimi anni sono stati istituiti il Network per la valorizzazione della ricerca universitaria (costituito nel 2002 e al quale hanno aderito più di 30 università italiane), Centri per l’Innovazione e Uffici preposti proprio al Trasferimento Tecnologico, veri e propri intermediari tra università ed enti di ricerca e mondo esterno. Questi, finalizzati a favorire e potenziare i legami tra Ricerca e Industria, sono in grado di mettere a disposizione della comunità scientifica e del mondo imprenditoriale consulenza e supporti per un'efficace valorizzazione della proprietà intellettuale, delle competenze, dei prodotti e delle opportunità dell’ateneo/istituto. Inoltre si adoperano per l’elaborazione e realizzazione di progetti congiunti per la diffusione di conoscenze, strumenti e oggetti dell’innovazione, nonché per individuare gli opportuni canali di finanziamento alla Ricerca industriale, così da sostenere e realizzare brevetti e Spin-off accademici dalla ricerca stessa.

Diverse sono però le dinamiche che caratterizzano i settori high-tech da quelle che interessano i settori tradizionali. In relazione ai settori high-tech il trasferimento tecnologico dal pubblico al privato avviene principalmente attraverso tre canali: progetti di ricerca affidati dall’industria all’università; iniziative dell’università alle quali sono chiamate a partecipare anche le imprese (come nel caso dei progetti di ricerca europei e dei progetti FIRB), determinando in tal caso una maggiore possibilità di successo in termini di effettiva applicazione industriale dei risultati di ricerca; creazione di laboratori pubblico-privati, facilitata da possibile vicinanza geografica o richiesta da specifici progetti (come nel caso dei recenti bandi FIRB e dalle iniziative afferenti al PON). In tal caso i laboratori universitari possono avere diverse specializzazioni: ricerca di base, sperimentazione, ricerca applicata. Nel caso invece dei settori tradizionali le operazioni di trasferimento tecnologico dal pubblico al privato sono più complesse e dovrebbero essere basate su una piattaforma comune di fiducia e interesse.